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Antibiotici : volano in Aria come Api . Ma inquinano il Miele Stampa E-mail
Dalla Nuova Zelanda alla Svizzera: cosa hanno in comune questi due Paesi? L’aver autorizzato l’uso di antibiotici per la lotta alle malattie batteriche vegetali: fuoco batterico e cancro dell’actinidia, malattie che colpiscono molte piante da frutto, in particolare kiwi, pero e melo. In Italia il trattamento sarebbe vietato, ma nessuno è in grado di dire fino a che punto questa pratica non si stia diffondendo anche nelle nostre campagne. In Svizzera

l’Ufficio Federale dell’Agricoltura, che è l’equivalente del nostro Ministero, ha confermato l’autorizzazione all’uso della streptomicina proprio in questi giorni. Questo antibiotico , infatti, è considerato dagli agricoltori indispensabile per la lotta al fuoco batterico. Le autorità elvetiche, però, sanno quanto sia delicata la questione e tengono sotto stretto monitoraggio le zone in cui i trattamenti con antibiotici vengono effettuati, perché si sa che la contaminazione ambientale è talmente importante da far registrare un aumento dei ceppi resistenti agli antibiotici, sia nei frutteti, sia nel bestiame che pascola nei dintorni. Questi, però, non sono i soli effetti collaterali registrati. Pere e mele sono state salvate a caro prezzo e a danno degli apicoltori, che si sono ritrovati con residui di streptomicina nei loro alveari e con enormi partite di miele inquinato e quindi da distruggere. Tanto grave è stato il fenomeno della contaminazione ambientale, che tutti gli apicoltori colpiti hanno ricevuto un indennizzo. Intanto si va avanti così, perché gli interessi dei frutticoltori sono prevalenti rispetto a quelli degli apicoltori . Nel 2012 l’impiego di antibiotici è stato confermato e il fatto che gli alveari siano oggetto di contaminazione lo si deduce chiaramente dalle prescrizioni che gli Uffici Federali e la Commissione Federale per la Sicurezza Biologica hanno messo a punto: per ridurre al minimo il rischio di residui nel miele, i trattamenti devono essere effettuati esclusivamente al di fuori delle ore di volo delle api. Gli apicoltori possono informarsi preventivamente su dove e quando sono previsti trattamenti a base di streptomicina. Il miele proveniente da aree in prossimità di frutteti trattati deve essere controllato prima della vendita.

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