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Api-Bioxal : Veterinari Fnovi contrari alla Libera Vendita Stampa E-mail
Lungaggini burocratiche a parte - in Italia anche la pubblicazione di un provvedimento in Gazzetta Ufficiale è opera improba - c’è qualcuno che rema contro l’annunciato decreto con il quale il formulato API-BIOXAL ® potrà finalmente essere immesso in commercio senza la prescrizione del medico veterinario. La Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani, ha infatti espresso la

propria contrarietà alla vendita del formulato a base di acido ossalico, in assenza della prescrizione veterinaria e fuori dal circuito farmaceutico. Le ragioni di tale opposizione, secondo la FNOVI, sarebbero da ricondursi al foglio illustrativo dell’ API-BIOXAL ® e alle precauzioni da adottare nel corso della somministrazione: il sovradosaggio del prodotto non è innocuo, ma può provocare lo spopolamento degli alveari; la sublimazione prevede l'utilizzo di un apparecchio specifico, la cui funzionalità non è alla portata di tutti; eventuali errori di somministrazione possono mettere a serio rischio la sicurezza dell’apicoltore e del veterinario; la salute delle api e dell’ambiente può risultarne compromessa.
Insomma, legge alla mano, l’ API-BIOXAL ® non risponderebbe, secondo la FNOVI, ai criteri di esenzione dall’obbligo di dispensazione con ricetta non ripetibile in triplice copia e la vendita esclusiva nelle farmacie. Quando si dice “accanimento terapeutico”! Anche la FAI-Federazione Apicoltori Italiani ha qualcosa da dire al riguardo: l’acido ossalico è stato impiegato per oltre venti anni, auspìci gli stessi Centri di Referenza Nazionale per l’Apicoltura, che ne hanno messo a punto i protocolli di somministrazione oggi ancora adottati dalla comunità apistica nazionale e internazionale. Ricerche, metodiche e comportamenti che non hanno mai messo a repentaglio la salute delle api e degli operatori, ma anzi hanno consentito e ancora consentono di salvaguardare, ogni anno, un’ampia quota di patrimonio apistico nazionale, con evidenti benefici per la produzione agricola e per la conservazione dell’ambiente. L’autorizzazione dell’ API-BIOXAL ®, ricorda inoltre la FAI, si è resa possibile grazie ad una responsabile opera di concertazione tra Organizzazioni nazionali degli Apicoltori, Autorità della Sanità Pubblica Veterinaria nazionali e regionali, Associazioni territoriali e medici veterinari capaci di mettere la testa negli alveari. E’ su queste basi, ribadisce la FAI, che si è andata concretizzando una costruttiva opera di collaborazione tra Apicoltori e Medici Veterinari che ha posto le basi, in Italia – come invece ancora non accade in altri Paesi d’Europa e del mondo – per l’avvio di una crescita professionale di entrambi le categorie professionali e, in ultima analisi, di legalizzazione di tutte quelle buone pratiche che l’emergenza sanitaria degli allevamenti apistici richiedono. E’ per questo che perseveriamo ogni giorno, conclude la FAI, nel perseguire una seria azione di confronto con le Autorità della Sanità Pubblica Veterinaria, nazionali e regionali, e confidiamo nella competenza professionale e nella lungimiranza dei suoi più qualificati esponenti.


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