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Neonicotinoidi : Stop fino a Giugno 2012, Regioni al palo Stampa E-mail
Checché ne dicano gli Apicoltori e le loro Organizzazioni nazionali, in materia di pericolosità dei neonicotinoidi impiegati per la concia del mais, secondo il Ministero della Salute manca ancora una documentazione scientifica esaustiva. E mancano anche, a dire il vero, chiare e ufficiali prese di posizione da parte delle Regioni a vocazione maidicola (quelle dove la coltivazione del mais è più

presente, cioè Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia). Così come manca uno schieramento sufficientemente ampio di Stati membri dell’Unione Europea, uno solo dei quali (la Francia) si sarebbe dichiarato d’accordo con la linea adottata dall’Italia. Ragione per cui il Ministero della Salute proroga sì, per altri sei mesi, la sospensione d’uso dei concianti del mais, ma si appresta a responsabilizzare anche nuovi soggetti sulla eventuale conferma della sospensione o, come alcuni invocano, sulla definitiva revoca dell’autorizzazione all’impiego di questi insetticidi. E’ quanto emerge, in estrema sintesi, dal Decreto 25 Ottobre 2011, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 254 del 31.10.2011, con il quale Silvio Borrello, Direttore generale della Sicurezza degli Alimenti e della Nutrizione presso il Ministero della Salute, ha intanto disposto la “Proroga della sospensione cautelativa dell'autorizzazione di impiego per la concia di sementi dei prodotti fitosanitari contenenti le sostanze attive Clothianidin, Thiametoxam, Imidacloprid e Fipronil, di cui al decreto 28 giugno 2011”. Il provvedimento sospensivo, riferito ai prodotti insetticidi utilizzati per la concia delle sementi di mais, viene così confermato sino alla data del 30 giugno 2012. Un esito ancora positivo, scaturito dall'azione di rappresentanza svolta dalle Organizzazioni apistiche nazionali (FAI e UNAAPI) nei confronti dei Ministeri competenti (Politiche Agricole e Salute), ma al quale non è seguita un’adeguata copertura politica da parte delle Regioni. Sembra si stia sfaldando, infatti, quel fronte compatto che in altri tempi aveva sostenuto l’allora Ministro dell’Agricoltura Luca Zaia, promotore del primo provvedimento sospensivo sui neonicotinoidi. Non pare vi sia convergenza tra gli attuali esponenti, tutti leghisti, oggi titolari degli Assessorati all’Agricoltura dell’area padana (Claudio Sacchetto per il Piemonte, Giulio De Capitani per la Lombardia, Franco Manzato per il Veneto e Claudio Violino per il Friuli Venezia Giulia). In attesa che queste Regioni facciano la loro parte, documentando idoneamente l'entità dei danni realmente subiti dal comparto apistico a causa delle semine del mais, il Ministero della Salute ha intanto deciso di trasferire la competenza sulle future decisioni, per la revoca o la conferma del provvedimento sospensivo, anche all'EFSA, l'Autorità europea per la Sicurezza Alimentare.



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