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Neonicotinoidi : un ulteriore stop all’utilizzo dei concianti Stampa E-mail
Piena sintonia tra Ministero dell’Agricoltura e quello della Salute: sui neonicotinoidi serve un ulteriore stop. “Abbiamo chiesto al Ministero della Salute di prorogare la sospensione dei neonicotinoidi e del Fipronil, utilizzati nella concia del mais, per dare la possibilità alle Regioni e agli altri soggetti interessati di essere coinvolti nel procedimento che dovrà condurre ad una decisione definitiva sull’uso di questi principi attivi, dannosi per

la salute delle api ”. Così il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Saverio Romano , commenta l’esito della riunione della Commissione consultiva per i prodotti fitosanitari, che si è tenuta lo scorso 18 ottobre 2011 al Ministero della Salute, nel corso della quale sono stati valutati i risultati del programma di ricerca APENET - finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole e coordinato dal Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (CRA) - che ha evidenziato una relazione diretta tra l’uso di questi principi attivi e la mortalità delle api , registrata in alcune condizioni ambientali. “Intendiamo continuare a monitorare lo stato di salute delle api , che costituiscono un patrimonio importante non solo per quanto riguarda l’aspetto produttivo, che risulta comunque rilevante per l’alta qualità e per lo stesso valore del miele italiano, ma anche perché le api rappresentano un indicatore fondamentale dello stato di salute della nostra agricoltura e, in generale, dell’agrobiodiversità. Per questo abbiamo deciso di potenziare - ha ancora dichiarato il Ministro Romano - la rete di monitoraggio avviata con il progetto APENET, anche grazie all’intervento del cofinanziamento comunitario, assicurato dal programma Rete Rurale Nazionale”. Contestualmente, il Sottosegretario al Ministero della Salute con delega alla Sicurezza Alimentare, Francesca Martini , ha così dichiarato: “Esprimo il mio vivo apprezzamento per il lavoro svolto dai membri della Commissione che hanno esaminato con rigore scientifico le relazioni del progetto APENET e del Progetto ISPRA e valutato tutte le altre informazioni provenienti dalle Associazioni di categoria. Dalla documentazione valutata emerge un quadro particolarmente complesso e non ancora esaustivo che investe, tra le questioni in esame, anche le possibili modalità applicative delle macchine seminatrici utilizzabili per la semina di sementi di mais trattate con neonicotinoidi . Ritengo pertanto che, su tale argomento, sia doveroso - continua l’on.le Martini - un coinvolgimento delle Regioni direttamente interessate alla produzione maidicola, al fine di effettuare programmi di monitoraggio sugli episodi di moria delle api e controllo a livello territoriale sulla reale applicabilità delle soluzioni tecniche proposte. Mi riferisco in particolare ad un possibile utilizzo di macchine che riducano al minimo la dispersione delle polveri contenenti i principi attivi sopra richiamati. Ritengo altresì opportuno che i risultati delle indagini italiane siano portati a conoscenza della Commissione europea e trasmessi all’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) per una valutazione complessiva che porti ad un’auspicabile decisione armonizzata a livello comunitario. Sussistendo ancora molti elementi da approfondire ritengo, in un’ottica di particolare attenzione e massima cautela, dare prevalenza al principio di precauzione. Il Ministero della Salute, in base a quanto su esposto, provvederà pertanto a mantenere il provvedimento cautelare di sospensione dell’utilizzo dei neonicotinoidi per la concia delle sementi di mais”.


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