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Neonicotinoidi : l’intervento dell’On. Susanna Cenni (PD) Stampa E-mail
Il divieto dei neonicotinoidi ha funzionato, ecco perché bisogna prorogare e valutare la sospensione definitiva di pesticidi al fine di salvare l’apicoltura italiana. A sostenerlo è Susanna CENNI, deputata toscana del Partito Democratico. “La decisione assunta dal Governo di limitare temporalmente e solo fino al 31 ottobre il divieto dell’impiego dei neonicotinoidi per la concia delle sementi, ha prodotto un’inversione di tendenza di fronte alla

moria delle api e alla grave crisi del comparto apistico nazionale, che abbiamo conosciuto nel 2008. Si è svolta la sperimentazione, i dati sono conosciuti ed evidenti, ma a partire dal 31 ottobre tale divieto andrà a scadenza e teoricamente potrebbe esserne ripreso l'uso per la concia delle sementi. Ovviamente il settore apistico è molto preoccupato per tale possibilità”. L’onorevole CENNI ha commentato così la risoluzione presentata in Commissione Agricoltura dal Partito Democratico di cui è prima firmataria - insieme ai colleghi OLIVERIO, ZUCCHI, BRANDOLINI, TRAPPOLINO, SANI, FIORIO, SERVODIO e CARRA - nella quale si riprendono i dati resi pubblici dalle associazioni apistiche italiane e dove si dimostra come, dopo la consistente moria di api degli anni precedenti, con lo stop all'uso dei concianti si è registrata nel 2010 una crescita della produzione di miele del 26%. “Dal momento che la sospensione cautelativa di neonicotinoidi del 2008 disposta dal decreto dirigenziale del Ministero della salute – ha proseguito CENNI – ha portato tali risultati non risulta comprensibile la scelta di limitare la proroga di questa sospensione fino al 31 ottobre, invece che fino al 31 dicembre come il Sottosegretario alla Salute Francesca MARTINI si era invece impegnata a fare”. “Gli apicoltori sono ovviamente allarmati da questa decisione – continua la deputata toscana - e anche noi esprimiamo una forte preoccupazione. Se a fine mese la sospensione in atto non venisse nuovamente prorogata, infatti, le aziende agricole potrebbero riprendere a utilizzare semi conciati con preparati sistemici nelle semine primaverili, rappresentando un serio pericolo per l’intero settore apistico italiano. La situazione deve necessariamente essere tenuta sotto controllo. Per questo nella nostra risoluzione chiediamo intanto la proroga al 31 dicembre e poi la convocazione, in tempi brevi, di un tavolo istituzionale per analizzare i risultati della sperimentazione, valutare l'orientamento degli altri Paesi europei e aggiornare il quadro delle problematiche legate al settore apistico, in modo da individuare delle soluzioni adeguate per la crisi del comparto, ma anche per valutare la possibilità di un abbandono definitivo dell'uso di questi preparati nella concia dei semi, come già avviene in alcuni Paesi europei, come Slovenia e Germania, che hanno vietato l’uso di prodotti a base di neocotinoidi. Stiamo ancora attendendo - conclude l’onorevole Cenni nel proprio comunicato - una risposta all’interrogazione presentata in Commissione Agricoltura lo scorso luglio. I dati presentati dalle associazioni del settore e su iniziativa di molte regioni sono noti, e la fine di ottobre è piuttosto vicina. Invitiamo il Governo a occuparsi della questione e ad assumere una decisione, ne va di un importante settore della nostra agricoltura, e forse la nostra salute può solo guadagnarne".



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