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Miele : 10.000 euro di Multa per Falsa Indicazione d’Origine Stampa E-mail
L’origine dei prodotti alimentari e del miele in particolare è una cosa seria. Ecco perché rappresentare ai consumatori uno slogan che evoca la tipicità di un prodotto, associandolo ad un territorio o ad una nota località che non ha nulla a che vedere con la vera zona di produzione, oltre a costituire un comportamento poco etico, è configurabile come una pratica commerciale scorretta e quindi sanzionabile. A sancire nuovamente questo principio sacrosanto, questa volta, è

addirittura l’Antitrust - l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato – che ha multato un’azienda confezionatrice di miele che nella propria linea commerciale richiama la Sicilia, ma utilizza materia prima spagnola, ungherese e argentina. A incappare nella decisione dell’Antitrust è un’azienda siciliana specializzata nella produzione e nel confezionamento di miele del territorio etneo, presente sul mercato con la linea "Perla dell'Etna" le cui etichette recitavano: “Dai delicati e profumati fiori di zagara nasce il tipico miele fiori d’arancio Perla dell'Etna, con la sua tipica e naturale fragranza”. Circa la provenienza del prodotto però, che in Italia è per fortuna obbligatoria, si indicava con una scritta verticale dai caratteri ridotti, “Miele di origine: vedi capsula”, sulla quale è poi indicato che il Paese di origine del prodotto è la Spagna. Altrettanto dicasi per il miele di castagno, di eucalipto, di millefiori e di acacia. Un’ambiguità che secondo le motivazioni dell'Antitrust meritava di essere tradotta in una salata sanzione, della bellezza di 10.000 euro, per la società Perla Alimentare S.r.l.. Il miele, infatti, è stato pubblicizzato – secondo quanto afferma l'Antitrust - presentandolo con richiami alla Sicilia "tali da trarre in errore i consumatori riguardo alle caratteristiche principali del prodotto, che, in realtà, è di origine spagnola - secondo l'indicazione riportata a caratteri minuscoli sulla capsula di ogni confezione". Spiega inoltre l’Antitrust che "l'indicazione d'origine del miele è riportata con inadeguata evidenza grafica per la defilata posizione assunta sulla confezione e l’evidente sproporzione dei caratteri utilizzati, in modo non idoneo a veicolare al consumatore l’effettiva provenienza del prodotto, non bilanciando i numerosi e maggiormente evidenti riferimenti all'area geografica siciliana”. L’Antitrust italiana opera dal 1990 ed è un’istituzione indipendente, che prende le sue decisioni sulla base della legislazione vigente, senza possibilità di ingerenze da parte del Governo, né di altri organi della rappresentanza politica. L’Autorità garantisce il rispetto delle regole che vietano le intese anticoncorrenziali tra imprese, gli abusi di posizione dominante e le concentrazioni in grado di creare o rafforzare posizioni dominanti dannose per la concorrenza, con l’obiettivo di migliorare il benessere dei cittadini. Dal 2007, inoltre, è stato affidato all’Antitrust il compito di tutelare i consumatori dalle pratiche commerciali scorrette delle imprese e dalla pubblicità ingannevole.


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