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Morìa : la UE dice sì al Coordinamento dei 27 Stati Membri Stampa E-mail
“Sono particolarmente soddisfatto che anche il Consiglio dei Ministri dell'Ue, così come aveva già fatto la Commissione europea, abbia deciso di accogliere l’importante appello lanciato dall'Europarlamento a difesa delle api e degli apicoltori europei”. Così il presidente della Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento Europeo, Paolo De Castro , ha commentato il via libera dei Ministri europei al piano d’azione che l’Unione europea ha varato per

contrastare il fenomeno della mortalità delle api, su indicazione del Parlamento europeo. L’invito alla Commissione Ue - ricorda De Castro – “a meglio coordinare i vari programmi di ricerca condotti negli Stati membri, al fine di stabilire un piano d’azione per combattere la mortalità delle api”, lo avevamo lanciato in Parlamento nell'ambito della risoluzione sulla situazione nel settore dell'apicoltura, approvata lo scorso novembre a Strasburgo. Il lavoro avviato dall'Europarlamento e raccolto da Commissione e Consiglio con il nuovo piano d'azione - ha concluso il presidente di Comagri – “può finalmente assicurare quel contributo necessario per rilanciare uno dei settori più strategici dal punto di vista della sostenibilità ambientale e del mantenimento della biodiversità, oltre che in termini di incidenza economica e sociale”. A fargli eco il presidente FAI, Raffaele Cirone , secondo il quale è “eccellente l’azione del presidente della Commissione Agricoltura a Bruxelles, tesa a tenere desta l’attenzione verso le api, da parte delle Istituzioni comunitarie e di quelle degli Stati membri. L’apicoltura è a pieno diritto un comparto produttivo – ricorda ancora Cirone - che accede alla risorse della PAC ed è chiamata a gestire incentivi che, seppur modesti, sono determinanti per la tutela di un allevamento zootecnico che ha valenza strategica in agricoltura. Sacrosanta, dunque, l’idea di De Castro , che spinge verso un coordinamento delle attività di ricerca svolte da tutti gli Stati membri. Ora si prenda atto, chiede la FAI, che serve una banca dati in cui confluiscano tutte le ricerche, è necessario che gli apicoltori possano attingervi indirizzi uniformi e traducibili in buone pratiche di allevamento. Ma serve anche, infine, conclude il presidente FAI, che le Regioni attraverso i Psr aprano i campi agli alveari: sono gli Apicoltori i principali protagonisti delle misure agro ambientali, che con la tutela e diffusione delle api garantiscono reddito alle imprese agricole, agli agriturismi, alle fattorie sociali, alle aree protette, alle filiere di qualità e a un gran numero di Apicoltori che, pur non avendo un indirizzo economico, salvaguardano la biodiversità”.

Nella foto: il presidente Comagri, Paolo De Castro
© PhotoCamera


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