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Neonicotinoidi : la FAI scrive al Ministro Saverio Romano Stampa E-mail
Con il prossimo mese di giugno andrà in scadenza il vigente decreto che dispone la sospensione all’impiego di neonicotinoidi per la concia del seme di mais. Come già accaduto negli anni precedenti, la FAI – Federazione Apicoltori Italiani ha ritenuto opportuno inviare una lettera al Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Francesco Saverio Romano , affinché si adoperi per una conferma del provvedimento sospensivo nella 

campagna di semina 2012. “Dopo le consistenti  perdite di patrimonio apistico, registrate negli ultimi anni in Italia – si legge nella nota del presidente FAI al Ministro - il Ministero della Salute ha ritenuto opportuno emanare un decreto sospensivo dei neonicotinoidi impiegati nella concia del mais”. “Tale provvedimento - ricorda Raffaele Cirone - adottato su espressa sollecitazione dei Ministri Luca Zaia e Giancarlo Galan, ha permesso agli Apicoltori di limitare le perdite conseguenti il non corretto impiego di alcuni agrofarmaci”. L’intero comparto apistico auspica, in tal senso, una reiterazione del decreto sospensivo i cui effetti cesseranno nel prossimo mese di giugno; ecco perché ci si aspetta - come già fatto dai precedenti Ministri dell’Agricoltura - un atto di indirizzo teso a confermare il divieto d’impiego di tali molecole, altamente dannose per l’apicoltura. “Tale doverosa iniziativa - sottolinea inoltre la FAI - è motivata dalla segnalazione fattaci pervenire dal Presidente di FAI Reggio Calabria e Vibo Valentia, Francesco Artese, i cui associati denunciano gravi morìe di api e perdite di alveari a seguito di trattamenti nebulizzanti con neonicotinoidi, durante il periodo di fioritura degli agrumi”. Continua la morìa, pertanto, nonostante sia ancora in vigore la sospensione dei neonicotinoidi impiegati per la concia del mais: l’ecatombe silenziosa, che ad ogni primavera si registra negli allevamenti apistici italiani, è dovuta all’uso improprio di neonicotinoidi, come di tutte le molecole ad azione insetticida. Nasce da queste evidenze, sul campo, l’avversione degli Apicoltori nei confronti di quanti praticano, avventatatamente, un’agricoltura non sostenibile. L’entomofauna utile alle colture ortofrutticole e sementiere, di cui le api rappresentano il 95% dell’impollinazione totale, è un bene collettivo e tutelato.

Nella foto: il Ministro dell’Agricoltura e il Presidente FAI
© Roberto Ciani Bassetti

Leggi la lettera al Ministro Saverio Romano


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