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Volta Pagina : La carestia di polline e il dietologo delle api Stampa E-mail
Persino l’Onu ha diffuso, in questi giorni, una propria analisi sul declino delle api nel Pianeta. Le cause sono svariate, ma il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente mette l’accento sui cambiamenti climatici: le variazioni nel calendario delle fioriture riducono la disponibilità di cibo indispensabile alle api. A questo riguardo la FAI e l’Apat, da anni, richiamano l’attenzione degli Apicoltori. Una ricerca del biologo Paolo Detoma (presidente degli Apicoltori di Biella e Vercelli) aveva

delineato la soluzione: dieta integrata con sostanze ad elevato valore proteico. Oggi, grazie alla tesi di Sergio Perandin, giovane veterinario emerso nel vivaio Apat, disponiamo di dati certi: la quota proteica per le api può e deve essere incrementata; questo regime alimentare migliora la salubrità delle famiglie e la capacità di resistenza alle malattie. La tecnica di allevamento, d’ora in avanti, dovrà arricchirsi di una nuova competenza professionale: il dietologo delle api.

Raffaele Cirone
Presidente FAI – Federazione Apicoltori Italiani
Foto : © Vincenzo Stampa




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