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Nasce FAI Sicilia : Vincenzo Stampa alla presidenza Stampa E-mail
Come da programma gli Apicoltori siciliani - rappresentanti delle province di Trapani, Palermo, Agrigento e Ragusa - si sono presentati all’appuntamento per la costituzione di FAI SICILIA – Federazione Apicoltori Italiani. Particolarmente numeroso il nucleo storico dell’ex Associazione provinciale di Trapani “La Regina”. L’incontro del Comitato Promotore si è svolto nei locali della Cittadella della Salute, messi a disposizione dall’ASP - Azienda Sanitaria Provinciale

di Trapani. Erano presenti Giancarla Galli, vice presidente FAI, Massimiliano Fasoli, consigliere FAI - rappresentanti rispettivamente delle regioni Abruzzo e Lombardia -, Giuseppe Modica in rappresentanza di Confagricoltura Sicilia e Vincenzo Stampa che ha dato lettura dell’atto costitutivo e illustrato le motivazioni di tale iniziativa promossa all’insegna dell’affidabilità, della professionalità e della necessità di una rappresentanza territoriale. L’assemblea costituente, dopo aver approvato all’unanimità lo statuto sociale, ha provveduto alla nomina del Consiglio direttivo di FAI SICILIA – Federazione Apicoltori Italiani che risulta così composto: Vincenzo Stampa (presidente), Gianni Orso (vice presidente), Raffaele Cirone, Giuseppe Marinaro, Vincenzo Marsala (consiglieri). Si è svolto, subito dopo, un seminario sulla sanità apistica che è stato seguito da una numerosa rappresentanza dei veterinari della ASP di Trapani. Sono intervenuti Gianfranco Cadeddu, direttore commerciale della Chemicals Laif, che ha trattato il tema dell’Api-Bioxal© partendo dalle motivazioni che hanno indotto il Ministero della Salute ad avviare una sperimentazione su tutto il territorio nazionale. La differenza qualitativa e sanitaria, ha sottolineato Cadeddu, tra un prodotto chimico per uso tecnico e un farmaco veterinario si evidenziano in particolare a livello dei residui: particolarmente pericoloso è il piombo, presente nell’acido ossalico in commercio per usi non sanitari, con percentuali fino a dieci volte superiori al limite di legge consentito per un farmaco veterinario registrato. Giancarla Galli, vice-presidente FAI, esperta delle normative riguardanti le corrette prassi igieniche in apicoltura, ha trattato l’argomento “pacchetto igiene”, descrivendo le buone pratiche apistiche durante il ciclo di produzione e soffermandosi sulle operazioni che gli apicoltori sono chiamati a mettere in pratica ai sensi dei regolamenti comunitari: il tutto nell’ambito della produzione primaria a garanzia dell’igiene per la sicurezza alimentare. Ne è seguito un articolato dibattito, tra relatori, veterinari e apicoltori, che ha messo in evidenza i differenti punti di vista sulle modalità di utilizzo e di distribuzione dell’Api-Bioxal© in fase di registrazione. I veterinari si sono espressi a favore della tripla ricettazione, mentre gli apicoltori auspicano un’autorizzazione ministeriale alla libera vendita; è emersa inoltre la necessità di approfondire, in relazione ai trattamenti con Api-Bioxal©, alcuni aspetti quali l’epoca di somministrazione, il dosaggio, gli eventuali tempi di carenza. Il dibattito è approdato a importanti risoluzioni: si è convenuto, ad esempio, di creare una Commissione mista “apicoltori-veterinari” con il compito di mettere a punto un manuale semplificato di prassi igienica e, sull’esempio di quanto è stato fatto dagli apicoltori della provincia di Trapani a partire dal 1990, viene accettata la proposta di un piano di intervento sanitario per il controllo delle patologie - varroa e nosemiasi - uniforme su tutto il territorio della regione Sicilia . Si è infine convenuto che verrà incentivata, mediante una prassi semplificata concordata con i Servizi veterinari, la registrazione degli allevamenti all’anagrafe apistica nazionale.




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